Il Premio è costituito da una statuetta raffigurante il David di Donatello, da assegnarsi all’Atleta o Società Sportiva o Dirigente Sportivo ed ha come scopo principale il dare solenne riconoscimento per la particolare distinzione nel mondo dello sport.
Il Premio, a cadenza biennale, viene conferito ad un giornalista italiano o straniero, regolarmente iscritto al proprio Albo Professionale, che si sia particolarmente distinto nel campo della cronaca e della pubblicità sportiva, dando impronta di se per personalità, comunicabilità, competenza e professionalità.
La consegna del Premio giornalistico "Niccolò Carosio” viene effettuata negli anni pari, in occasione della Conviviale degli Auguri.
Beatrice è una ragazzina che fino da bambina ha adorato la moto. Nata a San Giovanni Valdarno il 12 febbraio 1991, all’età di 5 anni correva già con una piccola moto da cross al Circuito Internazionale di Miravalle.
Nel 2001 e 2003 si classifica 3a nel Campionato Toscano Minicross. Vista una certa paura per i cosiddetti “panettoni”, accetta di correre con le minimoto. In quel periodo la Aprilia cercava giovani di 13-15 anni per un campionato di minimoto su pista: assieme ad un’altra ragazza e a 28 maschi, fu scelta su una rosa di 150 partecipanti.
Nel 2006 partecipa al Trofeo Junior GP e Mototemporada Romagnola, a Misano, classificandosi al 2° posto Under 15, 9° assoluto.
Nel 2007 prende parte al Trofeo Honda GP 125 e, successivamente, al Campionato Italiano di velocità nei circuiti Mugello, Vallelunga e Magione, sempre con ottimi piazzamenti. Nel frattempo Beatrice si iscrive all'Istituto Professionale per l’Agricoltura "A.M. Camaiti" di Pieve Santo Stefano: sa coordinare bene gli allenamenti e le gare con la scuola, frequentandola con soddisfazione e buoni risultati.
Ad agosto 2009 Beatrice è in ferie con i genitori, in Croazia, ma ha con se la sua moto e si allena su un circuito croato. Il babbo le controlla i tempi, ma accade l’irreparabile: la moto scivola e Beatrice batte la nuca su un cordolo. Non si rialza.
La notizia giunge come un fulmine in Valdarno, dove il 18 agosto tutta la città tributerà unanime affetto e vicinanza a lei ed alla famiglia.
Il Consiglio Direttivo del Club Panathlon Valdarno, che aveva in essere un premio “Scuola e Sport” da assegnare a studenti che avessero conseguito ottimo profitto in qualunque scuola e che si fossero distinti in una disciplina sportiva riconosciuta dal CONI, si stringe alla famiglia e decide di intitolare tale premio a Beatrice. Il Club, che recentemente aveva premiato Beatrice per i suoi meriti sportivi, unanimemente decise di assegnare il Premio Scuola e Sport alla sua memoria, con questa motivazione:
Panathlon Valdarno Superiore - “Premio Scuola e Sport Beatrice Bossini”
Scuola e Sport: valori umani e sociali. Per essi Beatrice, con dedizione e coraggio, ha dato testimonianza
San Giovanni V.no, 11/03/2010
La cerimonia della consegna, organizzata da questo Club, ebbe luogo nella Chiesa della Pieve in San Giovanni Valdarno (g.c.) e vide la partecipazione di molte Autorità del Panathlon, Provincia, Comune, Federazione Motociclistica, Associazioni Sportive, Civili e Militari, nonché una delegazione di insegnanti e compagni di scuola di Pieve Santo Stefano e molti concittadini.
Il Premio giornalistico del Valdarno ha cadenza biennale e viene assegnato negli anni pari, in concomitanza con il Premio "N. Carosio".
Il riconoscimento viene assegnato a quel giornalista valdarnese, regolarmente iscritto nel proprio Albo Professionale, che abbia svolto il proprio lavoro, con ottimi risultati, nel campo della cronaca locale, mettendo in evidenza i problemi sociali, culturali, con particolare riferimento alle attività sportive del Valdarno. Il premio vuole riconoscere la competenza, la professionalità e la marcata personalità del giornalista prescelto.
Istituito nel 2012, a cadenza annuale, è realizzato con la collaborazione del Comitato regionale Toscana della Lega Nazionale Dilettanti.
Il premio coinvolge tutte le società calcistiche dell’Area Valdarno Aretino e Fiorentino ed è assegnato alla società che al termine della stagione agonistica ha ottenuto il punteggio più basso nella coppa disciplina istituita dal CRT-LND.
Il trofeo viene consegnato durante la conviviale del settembre successivo alla stagione calcistica oggetto del riconoscimento.